Spartà è uno dei villaggi a nord di Messina che fa parte della VII circoscrizione del Comune e dista dal centro cittadino circa 20 km. Il Santo Patrono è il Sacro Cuore di Gesù, i cui festeggiamenti solenni si svolgono la prima domenica di agosto. Le strade principali del villaggio sono la Strada Statale 113 diramazione, che lo attraversa da est a ovest, e la Strada Provinciale 50, che lo collega con Massa San Giorgio.
LUOGHI DI INTERESSE
1. Chiesa del Sacro Cuore (XX secolo)
2. Stazione del tram (XIX secolo)
3. Villa Peirce (XIX secolo)
4. Villa Morillo di Trabonella (XX secolo)
5. Scalinata di Mezzacampa
6. Villa Cesareo Consolo (XIX secolo)
7. Chiesa di San Giuseppe (XIX secolo)
8. Villa Musco (XIX secolo)
Spartà è uno dei villaggi a nord di Messina che fa parte della VII circoscrizione del Comune e dista dal centro cittadino circa 20 km. Il Santo Patrono è il Sacro Cuore di Gesù, i cui festeggiamenti solenni si svolgono la prima domenica di agosto. Le strade principali del villaggio sono la Strada Statale 113 diramazione, che lo attraversa da est a ovest, e la Strada Provinciale 50, che lo collega con Massa San Giorgio.
LUOGHI DI INTERESSE
1. Chiesa del Sacro Cuore (XX secolo)
2. Stazione del tram (XIX secolo)
3. Villa Peirce (XIX secolo)
4. Villa Morillo di Trabonella (XX secolo)
5. Scalinata di Mezzacampa
6. Villa Cesareo Consolo (XIX secolo)
7. Chiesa di San Giuseppe (XIX secolo)
8. Villa Musco (XIX secolo)
Fino al 1932 Spartà, insieme a Piano Torre, era frazione di Massa San Giorgio e, pertanto, non viene annoverata dalle fonti storiche fra i “Casali di Tramontana” di Messina.
I confini sono piuttosto controversi. Secondo alcuni Spartà è compresa tra il torrente Muti, che lo separa da Piano Torre, e la parte a monte del torrente Corsari, che lo separa da Acqualadroni, mentre secondo altri il confine con Piano Torre è il torrente Casagrande.
Le vicende storiche di Spartà sono strettamente legate a quelle del casale di Massa San Giorgio e all’Abbazia di Santa Maria di Massa. Fino alla prima metà del XIX secolo Spartà, insieme a Piano Torre (altra Massa marittima) e alle storiche “quattro Masse”, apparteneva agli Stagno D’Alcontres, che avevano ricevuto i territori dal duca di Furnari1.
In seguito alla soppressione delle corporazioni religiose (1866), furono messi in vendita alcuni lotti di terreno nelle località costiere e diverse ricche famiglie messinesi, appartenenti in prevalenza all’alta borghesia mercantile e professionale, fecero a gara per aggiudicarseli. Fu così che sull’altipiano di Spartà, dove nei mesi di aprile e settembre vi era una passata delle quaglie, furono edificate numerose casine di villeggiatura e di caccia.
Si registrò, quindi, un importante incremento demografico, dovuto anche allo spostamento di interi nuclei familiari di contadini e braccianti delle Masse che avevano trovato in questo territorio nuove opportunità di lavoro.
La parrocchia di Spartà fu istituita il 25 marzo 1943 e fu intitolata al Sacro Cuore di Gesù. In seguito, essa fu accorpata con quella di Acqualadroni e assunse il titolo di “Sacro Cuore di Gesù e San Pietro Apostolo”. Fino al 1960 le funzioni parrocchiali furono svolte nella Chiesa di San Giuseppe in contrada Piano Rocca2.
1. Chiesa del Sacro Cuore (XX secolo).
È un edificio con linee tradizionali, con un prospetto caratterizzato da cinque finestre in serie ed altre sulle fiancate, e da un campanile con copertura a cono3.


L’interno è ad un’unica navata con un catino absidale dove è collocato l’altare maggiore ed è custodito il Santissimo Sacramento. Ai lati dell’abside vi sono due mensole d’altare, dove sono poste le statue del Sacro Cuore di Gesù, a sinistra, e della Madonna Immacolata, a destra.




Nella chiesa sono presenti anche altre statue, tutte poste su mensole, ovvero quelle di Sant’Agnese, Santa Rita, San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II.




2. Stazione del tram (XIX secolo)
L’edificio, posto all’incrocio tra la S.S. 113 dir. e la S.P. 50 era la stazione del tram che, tra XIX e XX secolo, collegava Messina a Barcellona.

La vecchia linea tranviaria, oggi non più esistente, che attraversava anche l’abitato di Spartà, era parte integrante, della linea tranviaria extraurbana che collegava Messina con Barcellona Pozzo di Gotto e che rimase attiva, con alterne vicende, fra il 1890 ed il 1932.

I tram a vapore che percorrevano l’intera tratta fino a Barcellona, condividevano i binari elettrificati, inaugurati a partire dal 1° luglio 1917, con quelli a trazione elettrica per Faro, sino alla stazione di Granatari, località dalla quale la vecchia linea proseguiva esclusivamente per la trazione a vapore lungo la riviera tirrenica.
Superate ulteriori tre fermate (il fabbricato di servizio di Tono risulta ancora esistente) e impegnato il ponte sul vallone dei Corsari, si raggiungeva la stazione di Spartà dotata di binario di precedenza e fabbricato viaggiatori. La successiva stazione, raggiunta dopo aver attraversato 5 ulteriori fermate, era Orto Liuzzo.

3. Villa Peirce (XIX secolo)
Fu eretta a fine Ottocento probabilmente da Gino Coppedè per conto di una famiglia di armatori inglesi, i Peirce.

L’edificio, di proprietà privata, è realizzato in stile eclettico neogotico ricco di ornati: a due piani, con monumentale portone ad arco pieno ed elegante bifora centrale (ornata da due leoni e da un grande fastigio inserito in una cornice a mensoline) tra due monofore.
Importante esempio del gusto borghese dell’epoca è il fregio di coronamento con simboli delle attività economiche dei Pierce.

La villa è immersa in un ampio parco e nei pressi si trova, ridotta a rudere, una semplice cappella ottocentesca.
Nel 2010 è stata dichiarata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali come edificio di notevole interesse storico, artistico e architettonico4.
È situata in contrada Barone a circa 200 metri di distanza dall’incrocio con la S.S. 113 diramazione.
4. Villa Morillo di Trabonella (XX secolo)
Fu costruita nel 1902 dalla famiglia Raffa De Natale, venduta prima del sisma alla baronessa Maria Morillo di Trabonella in Cappuccio e in seguito trasferita al giurista Andrea Arena.

Si tratta di un edificio a due piani in stile accademico, caratterizzato da decorazioni semplici con cornici alle finestre e cantonali in evidenza. I due prospetti principali sono contraddistinti dalla porzione centrale leggermente avanzata e sormontata da un timpano triangolare su un lato e curvilineo sull’altro.

Si trova a Mezzacampa, in contrada Malapezza.
5. Scalinata di Mezzacampa
Si tratta di una ripida scalinata che dall’altopiano di Spartà conduce al mare.
La sua funzione principale è quella di permettere ai residenti e ai visitatori di scendere a piedi dalla parte alta della contrada fino a raggiungere la spiaggia e il mare.
La scalinata si snoda immersa nel verde della macchia mediterranea. Chi la percorre gode di una vista panoramica particolarmente suggestiva sul Mar Tirreno e sulle Isole Eolie, che si stagliano proprio di fronte alla costa.

6. Villa Cesareo Consolo (XIX secolo)
Si tratta di un edificio padronale situato in contrada Lavina, contornato da diversi ettari di terreno una volta in coltura, quasi certamente di costruzione tardo ottocentesca con forme semplici, ed arricchito nel corso dei primi decenni del Novecento da elementi architettonici di pregio.


Annessi alla villa vi sono altri corpi di fabbrica, tra cui una graziosa cappella intitolata alla Madonna delle Grazie.


7. Chiesa di San Giuseppe (XIX secolo)
Situata a Piano Rocca, era la cappella di villa Bonanno, posta sul lato opposto della strada. Fu edificata alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento da Vincenzo Bonanno per soddisfare un voto. Fino al 1960 svolse le funzioni di chiesa parrocchiale del villaggio di Spartà. Oggi è di proprietà della famiglia Piccolo5.


8. Villa Musco (XIX secolo)
Sita in contrada Piano Rocca a poca distanza dalla S.S. 113 diramazione, è costituita da un immobile a due piani di impostazione ottocentesca con un apparato decorativo molto semplice e limitato alle aperture. All’edificio principale sono annessi altri corpi di fabbrica ed un ampio giardino alberato.

Villa Musco, ex residenza estiva della Principessa Vittoria San Martino e poi della famiglia del celebre attore catanese Angelo Musco, conserva un’atmosfera calda e familiare tipica delle eleganti dimore d’altri tempi
Oggi la villa con l’annesso parco, grazie anche ad una nuova gestione imprenditoriale avviata nel 2017, rappresenta una location esclusiva per ospitare ricevimenti, cerimonie civili e offre un servizio di ristorazione che unisce la tradizione siciliana all’innovazione.

- Prima domenica di agosto – Festa del Sacro Cuore di Gesù.
1) E. Caratozzolo, Le Quattro Masse (Messina): dati preliminari d’analisi storico-territoriale e valorizzazione, Galleria. Rivista di cultura, di storia patria, di scienze letterarie e artistiche e dell’antichità siciliane, Anno 2, N. 2, Gennaio-Giugno 2021, pp. 287-312.
2) G. Foti, Storia, arte, tradizioni nelle Chiese dei Casali di Messina, Messina, Grafo Editor 1992, pag. 406-408.
3) G. Foti, Storia, arte, tradizioni … cit., pp. 406-407.
4) https://www2.regione.sicilia.it/beniculturali/decreti-vincoli/1261-2010.pdf
5) G. Foti, Storia, arte, tradizioni … cit., pag. 408.
IN AUTO 🚘 Dallo svincolo autostradale di Villafranca Tirrena percorrere la Strada Statale 113 diramazione in direzione Messina.
IN BUS 🚏 Nei giorni feriali e festivi, dalla stazione centrale di Messina o dal centro di Villafranca Tirrena, prendere la linea ATM n° 32 (Villafranca Tirrena) e/o le navette di collegamento Spartà-San Saba – Ponte Gallo, fino al ripristino della normale viabilità nei pressi del ponte Mella.












