Massa San Giovanni, è un villaggio della VII circoscrizione del Comune di Messina, posto sui Monti Peloritani a circa 320 metri s.l.m. che dista all’incirca 14 km dal centro di Messina. Gli abitanti, circa 150, sono denominati Cuntaroti in dialetto siciliano. Il Patrono è San Giovanni Battista che si festeggia l’ultima domenica di luglio. La strada principale è la S.P. 45 che attraversa l’abitato del casale.
LUOGHI DI INTERESSE
1. Edicola votiva di Santa Barbara (XX secolo)
2. Chiesa di San Giovanni Battista (XX secolo)
3. Monumento ai Caduti (XX secolo)
4. Ruderi Chiesa di San Rocco (XVI secolo)
Massa San Giovanni, è un villaggio della VII circoscrizione del Comune di Messina, posto sui Monti Peloritani a circa 320 metri s.l.m. che dista all’incirca 14 km dal centro di Messina. Gli abitanti, circa 150, sono denominati Cuntaroti in dialetto siciliano. Il Patrono è San Giovanni Battista che si festeggia l’ultima domenica di luglio. La strada principale è la S.P. 45 che attraversa l’abitato del casale.
LUOGHI DI INTERESSE
1. Edicola votiva di Santa Barbara (XX secolo)
2. Chiesa di San Giovanni Battista (XX secolo)
3. Monumento ai Caduti (XX secolo)
4. Ruderi Chiesa di San Rocco (XVI secolo)
Massa San Giovanni sorge su una collina tra i torrenti Tono e Corsari, in una posizione più rilevata rispetto all’abitato di Massa Santa Lucia. Il tessuto urbano si sviluppa prevalentemente lungo la Strada Provinciale 45 che lo attraversa.
Insieme alle altre Masse, il villaggio è storicamente annoverato tra i “Casali di Tramontana” di Messina. Le informazioni di carattere storico su Massa San Giovanni sono piuttosto scarse. Gli abitanti del villaggio sono chiamati “Cuntaroti”, termine che sembra fare riferimento alla presenza di un conte che esercitava la sua giurisdizione su questo territorio1.
Nel 1691, Massa San Giovanni e le altre Masse furono assegnati dalla Regia Corte a Don Antonio Furnari per compensare la perdita di altri territori nel messinese e questi li trasmise ai suoi successori fino a Don Pietro Stagno Asmundo Principe d’Alcontres (prima metà del XIX secolo)2.
Tra Massa San Giovanni e Massa Santa Lucia si trovano i ruderi della Chiesa di San Rocco. La statua lignea del santo in essa custodita fu contesa dagli abitanti dei due villaggi almeno fino alla seconda metà del XIX secolo, quando l’effigie fu trasferita nella Chiesa di Santa Lucia3.
L’edificio principale del casale è la Chiesa di San Giovanni Battista edificata nel 1930, ma che conserva diverse opere d’arte del vecchio edificio di culto eretto nel 1574 e distrutto dal terremoto del 1908. La chiesa, oltre ad essere dedicata al Battista, è anche intitolata a Santa Maria di Massa, difatti il titolo della parrocchia contiene entrambe le denominazioni4.
Nella parte più a monte del villaggio esiste un’edicola votiva di Santa Barbara, costruita negli anni Cinquanta del Novecento nel luogo in cui sorgeva con molta probabilità l’antica chiesa della santa.
1. Edicola votiva di Santa Barbara (XX secolo)
Realizzata nel 1958 per volere degli abitanti del villaggio nel luogo dove si venerava la santa. È dedicata sia alla martire cristiana che alla Madre celeste, difatti all’interno della teca è presente un’immagine della Madonna delle Lacrime.


2. Chiesa di San Giovanni Battista (XX secolo)
Costruita sui resti dell’antica chiesa del 1574 che fu distrutta dal terremoto del 1908, presenta uno stile eclettico neorinascimentale.
L’area su cui è stata ricostruita e le sue dimensioni attuali ricalcano quelle dell’antico Tempio.
Una lapide affissa all’interno dell’edificio sacro ricorda i principali avvenimenti a partire dalla data di fondazione (1574), ben evidenziata ed incisa a piombo sun un blocco di pietra originariamente collocato sulla facciata della Chiesa.
Sulla lapide, con iscrizione in latino, sono invece riportati in ordine cronologico gli eventi salienti che hanno interessato nel corso del tempo la storia dell’sacro edificio.
La sua fondazione del 1574, si presume sotto la spinta della radicata presenza dei Cavalieri di Malta nel circondario; il riconoscimento del titolo di Parrocchia nel 1728; la sua completa distruzione nel terremoto del 1908; la sua ricostruzione conclusa nel 1931, grazie all’intervento dell’Arcivescovo di Messina del tempo, Angelo Paino; ed infine, nel 1960, il rifacimento del pavimento e del tetto.





In essa sono custoditi importanti opere d’arte, provenienti dalla precedente costruzione, come la statua policroma rinascimentale di San Giovanni Battista, una splendida Acquasantiera coeva decorata a grottesche, l’altare maggiore settecentesco, le statue policrome dei Santi Cosma e Damiano e un bassorilievo di Santa Barbara proveniente dalla chiesa omonima.




Sono di buona fattura otto-novecentesca, anche gli altri altari della Chiesa restaurati da ultimo nel 1931.
La Chiesa, comunque, oltre ad essere dedicata a San Giovanni Battista è anche dedicata, per antica tradizione, a Santa Maria de Austro anche denominata Santa Maria di Massa, tanto che attualmente la ricostituita parrocchia porta entrambe le denominazioni.




Nel cortiletto esterno vi è anche una colonna crocifera cinquecentesca5.

3. Monumento ai Caduti (XX secolo)
Eretto per ricordare i morti nelle due guerre mondiali che erano residenti nel villaggio. Si trova in una piazzetta poco più a valle della chiesa parrocchiale.

4. Ruderi Chiesa di San Rocco (XVI sec.)
I ruderi dell’antico edificio si trovano, in proprietà privata, a metà strada tra Massa San Giovanni e Massa Santa Lucia, sull’antica strada di collegamento che univa i due villaggi.
La statua lignea settecentesca di San Rocco, custodita un tempo in questa Chiesa, fu contesa dagli abitanti dei due villaggi almeno fino alla seconda metà del XIX secolo, quando l’effigie fu trasferita definitivamente nella Chiesa di Santa Lucia.


- Ultima domenica di luglio – Processione di San Giovanni Battista.
1) N. Berenato, Terra di Massa, Messina, Spignolo 1999, pag. 10.
2) E. Caratozzolo, Le Quattro Masse (Messina): dati preliminari d’analisi storico-territoriale e valorizzazione, Galleria. Rivista di cultura, di storia patria, di scienze letterarie e artistiche e dell’antichità siciliane, Anno 2, N. 2, Gennaio-Giugno 2021, pp. 287-312.
3) N. Berenato, Terra…cit., pag. 41; E. Caratozzolo, Le Quattro Masse…cit., pag. 297.
4) N. Berenato, Terra…cit., pp. 64-65.
5) N. Berenato, Terra…cit., pp. 54-55; G. Foti, Storia, arte, tradizioni nelle Chiese dei Casali di Messina, Messina, Grafo Editor 1992, pp. 417.
IN AUTO 🚘 Dallo svincolo autostradale di Messina Giostra percorrere la Strada Comunale San Michele-Portella fino a Portella Castanea, da qui percorrere la Strada Provinciale 50 in direzione Massa San Giorgio e successivamente la Strada Provinciale 45 “delle Quattro Masse”.
IN BUS 🚏 Nei giorni feriali, alla stazione centrale di Messina, prendere la linea ATM n°30 (Curcuraci-Masse) o, in alternativa, la linea ATM n°29 (Castanea-Masse); nei giorni festivi, servirsi della linea ATM n° 29-30 (Masse).












